365 Parola d’ordine Benessere

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Volersi bene non è un qualcosa di estemporaneo, ma un profondo cambiamento neurobiologico che coinvolge corpo e mente, Non è necessario punirsi con il senso di colpa o denigrarsi con la vergogna. La neurobiologia dell’amore verso noi stessi si fonda su quattro meccanismi: il sistema di gratificazione dopaminergico, che crea circoli virtuosi di cura; la serotonina, che sancisce la stabilità emotiva autonoma senza dipendere dagli altri; l’ossitocina, che abbassa il cortisolo; la neuroplasticità che, dimostra che scegliere pensieri gentili ricabla le connessioni sinaptiche, rafforzando i circuiti della stima.
Prendersi cura di sé attiva dunque risposte fisiologiche concrete, legate anche all’attività del talamo e alla neurobiologia della motivazione. Amarsi è una pratica neurobiologica che va allenata ogni giorno e nel tempo, trasforma strutturalmente il cervello, modifica la percezione, impatta sulle relazioni e rinforza l’autostima.
